Sotto la Doccia dopo la partita

Sono un giocatore di pallavolo e sono anche il capitano/responsabile della mia squadra. Da qualche tempo il nostro campo “ufficiale” è in fase di ristrutturazione, quindi siamo costretti ad allenarci in un campo che non è il nostro, per la precisione è il campo del paese accanto al nostro, gentilmente prestatoci da una società amica, una società femminile. Quel giorno, come spesso accade, mi attardai dopo l’allenamento a causa del fatto che essendo appunto il responsabile mi dovevo preoccupare che tutto fosse al suo posto, in ordine. Probabilmente quel giorno tardai più del solito e quando varcai la soglia dello spogliatoio la trovai piena di donne che si cambiavano, alcune già sotto la doccia, alcune che già se ne stavano andando. Rimasi bloccato per qualche secondo, poi una di loro mi guardò e mi disse “Bè cosa succede? pensi di stare sulla porta tutta la sera? se sei troppo timido per fare la doccia con qualche donna è meglio che chiudi che entra freddo!”. Non potevo far altro che entrare e fare la doccia con loro, il sogno di una vita, ma non so spiegarmi perché la cosa mi metteva una forte soggezione, forse perché la cosa era partita con il piede sbagliato. Provai ad assumere un atteggiamento più sciolto e rilassato, ma era evidente che ero imbarazzato. La ragazza che prima mi esortava ad entrare si rivolse di nuovo a me “Dai muoviti che dobbiamo chiudere noi lo spogliatoio.” e così dicendo mi prese le braghette e me le calò con un colpo deciso, con esse calarono anche le mutande e rimasi nudo, anzi denudato, di fronte alle ragazze. L’amica della ragazza guardandomi si mise a ridere e sbottò “Haha, che povero uccellino indifeso”. In effetti la mia posizione non era esattamente virile, non mi aspettavo un gesto del genere. Cercai di non pensarci, presi la mia roba e mi diressi alle docce. Tempo 2 minuti ed entrarono, precedute da delle risatine, anche le due amiche, seguite da una terza ragazza che si mise proprio a fianco di me, le amiche si misero invece nelle due docce esattamente di fronte. Non potevo fare ameno di notare le due amiche che assumevano posizioni decisamente provocanti e si sfioravano l’una con l’altra, l’erezione non tardò ad arrivare, cercai di mascherare la cosa, ma non era facile. Se ne accorse la ragazza che mi stava di fianco che, rivolta alle sue amiche, disse “Ragazze, quanto volete andare avanti ancora a fare le troiette? questo ce l’ha duro da un pezzo…”, chiuse l’acqua e andò verso l’uscita delle docce, dando uno schiaffo sul sedere ad entrambe, le quali con un sorriso malizioso risposero “lo sappiamo” e si guardarono. Mi accorsi solo allora che le due avevano smesso di sfiorarsi e si stavano insaponando strusciandosi l’una sull’altra. Rimasi letteralmente imbambolato, con il cazzo in completa erezione che le puntava, la mia mente era al quanto annebbiata, non avevo mai vissuto una situazione così eccitante, ne tanto meno mi aspettavo di viverla proprio quella sera.

Fu la più maliziosa delle due, quella che già mi calò le braghe, a riportarmi alla realtà e guardandomi dritto negli occhi, mentre l’amica le stava leccando il collo, mi disse “Puoi segarlo se non resisti più…”, lo disse con un tono che non avevo mai sentito dal vivo, uno di quei toni che si sentono solo nei film porno, una vera troia. La sua amica, che intanto dal collo era passata all’orecchio dell’amica, subito si staccò e aggiunse “Si, si, dai segati, lo sappiamo che non resisti più”. Era ovviamente vero, come in trance presi il mio cazzo e cominciai un lento su e giù, ma con un ritmo sempre più deciso. Le due ragazze furono contente della mia reazione, confabularono un po’ tra loro, fecero qualche altro gridolino e si diressero verso di me, ero immobile sotto la doccia con l’uccello teso in mano.

Una delle due ragazze si leccò la punta del dito e la fece scorrere da dietro il mio orecchio fino al capezzolo, la cosa mi eccitò non poco, le due avevano un fare davvero sensuale, nel mentre l’altra mi sussurrò all’orecchio “Scommetto che sei uno di quelli che quando si masturbano si infilano un dito nel culo, non è vero?!”, mi diede un piccolo morso sull’orecchio, indietreggiò di qualche centimetro e mi guardò fisso negli occhi in attesa di una mia risposta. In effetti qualche volta il dito in culo lo avevo provato, ma non era una cosa a cui avevo fatto l’abitudine, in ogni caso non potevo tirarmi in dietro, ero troppo eccitato per dire di no e decisi quindi di stare al gioco. Non dissi niente, semplicemente portai la sinistra dietro la schiena e lentamente la feci scivolare verso il culo, una volta arrivato ci infilai con cautela la prima falange. Le due ragazze guardavano estasiate, io mi segavo con rinnovato vigore. “Hai voglia di un bel pompino doppio?” chiese la ragazza che mi stava stuzzicando il capezzolo, io annuì, continuò “Allora devi infilarti due dita completamente nel culo e poi andare su e giù, che ne dici? Credo proprio che non ne resterai deluso…”. Ormai ero in gioco e dovevo/volevo giocare, un po’ a fatica feci entrare anche il secondo dito nel culo, penetrai a fondo, rimasi fermo per qualche istante,il dolore non era fortissimo, ma si faceva sentire. Dopo poco presi di nuovo ad andare su e giù sia con la mano sul cazzo sia con la mano nel culo, ero in estasi, ero al limite per venire, cercai di calmarmi, aprii gli occhi, ma quello che vidi non fece altro che portarmi ancora più vicino all’orgasmo.

Le due ragazze si stavano baciando languidamente, ma tenendo gli occhi aperti e a turno mi guardavano, senza staccarsi l’una dall’altra. Non resistetti più, venni copiosamente, ne avevo davvero tanta da buttare fuori. Appena partirono i primi schizzi di sperma la ragazza che mi aveva calato le braghe diede una vigorosa palpata alle mie palle ed entrambe uscirono dalle docce ridendo sguaiatamente. Io finii di sborrare, ero in quella condizione in cui i sensi si affievoliscono e tutto sembra più distaccato, mi ripresi poco dopo, ero completamente imbrattato del m io stesso sperma, quindi decisi di fare un altro giro sotto la doccia. Qualche minuto più tardi uscii dalle docce per andare a rivestirmi, ma lo spogliatoio era deserto, le due ragazze se ne erano già andate. Avevano lasciato solo le chiavi e un post-it con su scritto “Chiudi tu FROCETTO e non dimenticare di riportale la prossima volta!”

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